
Cronache di un Giro di Francia in Bici: Episodio 04 – Le Alpi dell'Alta Provenza, tra Vertigine Alpina e Profumi di Provenza
, di Thierry Bourgarel, 6 tempo di lettura minimo

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Riassunto: Le Alpi dell'Alta Provenza in Bicicletta – Lo Scontro tra i Giganti Alpini e Provenzali Questo articolo esplora il dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza (04), una terra di contrasti estremi tra alta montagna selvaggia e altipiani baciati dalla luce provenzale. Per il cicloturista, è una sfida sportiva importante, caratterizzata da mitici passi alpini e strade panoramiche spettacolari. L'itinerario suggerito, una traversata di 220 km, collega Barcelonnette (in Ubaye) a sud, passando per il Col de la Bonette (la strada asfaltata più alta di Francia a 2.802 m) per un'immersione minerale in quota. La strada poi scende verso sud per percorrere la vertiginosa Corniche Sublime des Gorges du Verdon, il più grande canyon d'Europa, prima di terminare sulle rive del Lago di Sainte-Croix, vicino a Moustiers-Sainte-Marie. Cambiamento totale di scenario, sforzo intenso e paesaggi mozzafiato garantiscono una disconnessione assoluta.
Dopo la dolcezza delle campagne dell’Allier, la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bici ci porta nel dipartimento 04: le Alpi dell'Alta Provenza.
Qui, cambio radicale di scenario e di rapporto di trasmissione. Lasciando le pianure del centro, ci immergiamo nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. È un territorio di contrasti assoluti, dove l’alta montagna alpina si addolcisce al contatto con i altopiani di lavanda provenzali. Per il cicloturista, è una terra elettiva, impegnativa ma incredibilmente gratificante, che offre paesaggi tra i più spettacolari d’Europa.
Preparate i polpacci, riempite le borracce e aprite bene gli occhi: partiamo all’assalto dell’"Alto Paese".
È il dipartimento del sole, del rilievo e degli ampi spazi selvaggi. L’aria è pura, la luce di una chiarezza eccezionale.
Il Profilo: Sportivo! Molto sportivo. A meno di restare esclusivamente nella valle della Durance, sarete costantemente in presa con il rilievo. Il dipartimento ospita passi mitici che superano i 2.000 metri, strade a strapiombo vertiginose e lunghi altopiani ondulati. La salita è la regola, la discesa la ricompensa. Il dislivello positivo sarà il vostro compagno quotidiano.
L’Atmosfera: Una disconnessione totale. È uno dei dipartimenti meno densamente popolati della Francia. Pedalerete spesso da soli, circondati da una natura selvaggia e potente. L’odore del timo, del rosmarino e, in stagione, della lavanda vi accompagnerà, mescolato alla freschezza dei torrenti di montagna. L’accoglienza è calorosa, impregnata dell’accento del Sud.
Per catturare la dualità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 4-5 giorni, che collega l’alta montagna del Mercantour agli altopiani del Luberon.
Partenza: Barcelonnette. Questa affascinante cittadina nel cuore dell’Ubaye è famosa per le sue "Ville Messicane", costruite da abitanti partiti a fare fortuna in Messico nel XIX secolo. È la base ideale per i ciclisti.
Il Percorso: Per riscaldarvi, seguite il fiume Ubaye. La strada sale dolcemente ma con costanza. È una giornata di immersione nell’alta montagna. Le cime superano i 3.000 metri intorno a voi. È il regno delle marmotte e delle aquile reali.
La Tappa: Le Lauzet-Ubaye o Jausiers. Preparatevi mentalmente per il giorno dopo.
Il Percorso: È la giornata regina. L’ascesa al Colle della Bonette. Ufficialmente, è la strada asfaltata più alta di Francia (la Cima della Bonette raggiunge i 2.802 metri). La salita da Jausiers è lunga (23 km), regolare ma spietata. Il paesaggio diventa lunare, minerale, desertico. L’aria si rarefà. L’arrivo in vetta offre un panorama a 360° assolutamente mozzafiato sulle Alpi francesi e italiane. La discesa verso Saint-Étienne-de-Tinée (nel 06, ma tornerete nel 04 dopo) è vertiginosa.
La Tappa: Saint-Étienne-de-Tinée (06) o Isola (06). Riposatevi, ve lo siete meritato.
Il Percorso: Tornate nel 04 in direzione sud. Il paesaggio cambia radicalmente. La roccia diventa calcarea, la vegetazione più mediterranea. Pedalerete verso Castellane, porta d’ingresso delle Gole del Verdon. È una giornata di transizione magnifica, che serpeggia tra montagne e gole.
La Tappa: Castellane. Una città vivace dominata dal suo celebre "Roc".
Il Percorso: L’altro momento clou del viaggio. Percorrerete la strada a strapiombo che sovrasta il Grand Canyon del Verdon, il più grande d’Europa. La strada è spettacolare, scavata nella parete rocciosa. I punti panoramici sono mozzafiato: le acque turchesi del Verdon scorrono centinaia di metri più in basso. È una successione di salite e discese tecniche, ma la bellezza del luogo fa dimenticare la fatica. La giornata si conclude in apoteosi sulle rive del Lago di Sainte-Croix.
La Tappa: Moustiers-Sainte-Marie. Classificato tra i borghi più belli di Francia, famoso per la sua maiolica e la stella sospesa tra due pareti rocciose.
Colle della Bonette: L’altitudine suprema, una sfida mitica per ogni ciclista.
Gole del Verdon: La "Corniche Sublime", uno spettacolo naturale unico in Europa.
Altopiano di Valensole: A giugno/luglio, per i campi di lavanda a perdita d’occhio (accessibile da Moustiers).
Moustiers-Sainte-Marie: Un borgo da cartolina incastonato contro la parete rocciosa.
Barcelonnette e l’Ubaye: Per l’atmosfera di alta montagna e i passi circostanti (Allos, Cayolle, Vars).
Priorato di Ganagobie: Per la sua vista impareggiabile sulla valle della Durance (più a sud).
Quando Partire? Da giugno a settembre per i grandi passi alpini (la Bonette è chiusa in inverno). Maggio e ottobre sono magnifici per il Verdon e gli altopiani, ma i passi possono essere innevati. A luglio/agosto può fare molto caldo, soprattutto nelle valli inferiori: partite presto!
Che Bici? Una bici da corsa leggera con una rapportatura molto morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa) è indispensabile. Una gravel può essere un’ottima opzione per esplorare le piste bianche del Luberon o del Verdon. Assicuratevi di avere ottimi freni per le discese.
Alloggio: Il dipartimento è ben attrezzato con campeggi, rifugi e camere in affitto. Il marchio "Accueil Vélo" è molto presente lungo la Durance e intorno ai grandi siti. Prenotate in anticipo in alta stagione.
Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati, soprattutto in montagna. Portate sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdete l’occasione di assaggiare il miele di lavanda, l’agnello di Sisteron e i formaggi di capra locali.
Pedalare nelle Alpi dell'Alta Provenza significa accettare di soffrire per essere ricompensati dalla bellezza pura. Non è un dipartimento per mezze misure. È lo scontro dei giganti, l’incontro tra vertigine alpina e luce provenzale.
È la tappa definitiva per il cicloturista in cerca di sfide, paesaggi grandiosi e una disconnessione totale, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi nelle acque turchesi del sud.
E voi, avete già affrontato i passi mitici o le gole vertiginose del 04? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!
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