
Cronache di un Giro di Francia in Bici: Episodio 13 – Le Bocche del Rodano, Il Richiamo del Mare Aperto, Profumi di Garriga e Luci d’Oro
, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

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Riassunto: Le Bouches-du-Rhône in Bicicletta – Il Richiamo del Mare, Profumi di Garriga e Luci d’Oro Questo articolo esplora il dipartimento delle Bouches-du-Rhône (13), una terra di contrasti vibranti del Sud della Francia, plasmata dal sole, dal vento e dalla storia. È il paradiso assoluto del "slow tourism" di carattere, offrendo un territorio di sorprendente varietà e paesaggi mozzafiato. L’itinerario suggerito, un percorso di 240 km, collega la pianura selvaggia della Camargue (delta erboso e salato del Rodano) all’esplorazione selvaggia del Parco Nazionale delle Calanques, una cornice calcarea sublime che domina il Mediterraneo azzurro. Il viaggio si snoda lungo le colline aride delle Alpilles, attraversa le città millenarie di Arles (UNESCO) e di Aix-en-Provence, e si conclude in apoteosi sulle vertiginose scogliere Soubeyranes vicino a Cassis. Disconnessione totale, misteri selvaggi e un dislivello cumulato sorprendente garantiscono un’avventura indimenticabile nel cuore dell’"Alto Paese".
Dopo la rudezza selvaggia e gli altipiani infiniti dell’Aveyron (12), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bicicletta ci riporta verso il Sud assoluto, là dove il pigro Rodano si unisce al Mediterraneo scintillante: nel 13, i Bouches-du-Rhône.
Cambiamento radicale di ritmo, luce e atmosfera. Lasciando l’altopiano aspro, ci immergiamo in un territorio vibrante, cosmopolita, bagnato da un sole intenso e cullato (o scosso) dal leggendario Mistral. I Bouches-du-Rhône non ingannano: è lo scontro visivo tra la mineralità bianca e travolgente delle Alpilles o delle Calanques, la pianura selvaggia della Camargue dove regnano cavalli e tori, e l’effervescenza culturale di città antiche come Arles o della metropoli Marsiglia. Per il cicloturista, è il paradiso di una dualità unica: pedalare al mattino in paesaggi degni di Cézanne o Van Gogh, e tuffarsi nel grande azzurro nel pomeriggio.
Preparate i vostri occhiali da sole (indispensabili), riempite le borracce d’acqua (farà caldo) e respirate: partiamo per conquistare la Provenza raggiante.
È il dipartimento del sole sovrano, della roccia bianca, dell’olivo argentato e del mare azzurro. L’aria è calda, vibrante e carica dei forti profumi della macchia mediterranea, del pino marittimo e del sale.
Il Profilo: Di una diversità sorprendente. Il dipartimento offre tre volti ciclistici molto distinti. La Camargue è una pianura assoluta, perfettamente piatta ma esposta ai venti (Mistral o brezza marina). L’entroterra provenzale (Alpilles, Pays d'Aix) propone un rilievo collinare, con colline secche e passi brevi ma a volte ripidi. Infine, la costa (Calanques, Côte Bleue) è scoscesa, offrendo strade panoramiche spettacolari ma impegnative, con un dislivello cumulato sorprendente.
L’Atmosfera: Un’immersione totale in una luce abbagliante e una cultura millenaria. Pedalerete spesso da soli nella garrigue minerale, attraversando villaggi arroccati da cartolina o monumentali vestigia romane. Sulla costa, l’atmosfera è balneare, vibrante, ma il traffico è intenso vicino alle metropoli. L’accoglienza è provenzale, calorosa, appassionata, segnata dall’arte di vivere, dal riposo pomeridiano e dal rispetto per il Mistral.
Per catturare la dualità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 5 giorni, che unisce un viaggio dolce nella pianura selvaggia all’esplorazione scoscesa della costa frastagliata.
Partenza: Les Saintes-Maries-de-la-Mer. Terra di pellegrinaggio gitano e porta della Camargue selvaggia.
Il Percorso: Pedalate nella Camargue assoluta. È una pianura erbosa e salata, un paesaggio orizzontale dove cielo e terra si uniscono. La pendenza è nulla, seguite argini e piste attraverso stagni dove si specchiano fenicotteri rosa, cavalli bianchi e tori neri in libertà. È l’introduzione ideale, facile e rilassante, scandita dal vento marino.
La Tappa: Arles. Visitate le sue Arene, il Teatro Antico (UNESCO) e immergetevi nell’atmosfera che ha ispirato Van Gogh.
Il Percorso: Finita la pianura. Lasciate la valle del Rodano per affrontare il cuore calcareo delle Alpilles. La strada si eleva attraverso immense foreste demaniali, lontano da ogni civiltà. Il profilo è ondulato, impegnativo. Attraversate villaggi arroccati da cartolina: il maestoso Les Baux-de-Provence sul suo sperone roccioso, Saint-Rémy-de-Provence celebre per Van Gogh. È una giornata selvaggia, tecnica, nel cuore dei paesaggi di Cézanne.
La Tappa: Saint-Rémy-de-Provence o dintorni. Profumi di garrigue e dolcezza provenzale.
Il Percorso: L’altro momento clou del viaggio. Raggiungete la costa scoscesa a est di Marsiglia. Il paesaggio cambia radicalmente. La roccia diventa calcare bianco e travolgente. Percorrete la strada panoramica che sovrasta il Parco Nazionale delle Calanques, il Grand Canyon calcareo francese. È una cornice sublime, scavata nella scogliera. I punti panoramici sono vertiginosi: le acque turchesi del Verdon scorrono centinaia di metri più in basso, serpeggiando sotto il maestoso Ponte dell’Arco, un arco naturale unico al mondo. È una successione di belvedere spettacolari, una strada tecnica ma indimenticabile, costellata di villaggi arroccati.
La Tappa: Cassis. L’arrivo sul mare azzurro per un meritato bagno.
Il Percorso: Scendete verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenne erbosa prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visitate la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse in bicicletta verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che unisce storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.
Parco Nazionale delle Calanques: La strada panoramica sublime che sovrasta il Mediterraneo turchese, imperdibile ma impegnativa.
Camargue Selvaggia: Per un viaggio dolce in una pianura erbosa e salata, unica in Europa.
Montagna Sainte-Victoire: Il mito di Cézanne, una salita calcarea maestosa e spettacolare (più a est).
Arles e vestigia romane (UNESCO): Arene, Teatro Antico, Alyscamps... un tuffo nell’antichità.
Le Alpilles e villaggi arroccati: Les Baux-de-Provence, Saint-Rémy-de-Provence... per lo scontro minerale e la Provenza autentica.
Aix-en-Provence: Il suo centro storico, le sue fontane e la sua atmosfera elegante per l’arrivo.
Quando Partire? Da metà giugno a metà settembre per i grandi passi alpini (Galibier e Agnel sono chiusi in inverno). A luglio/agosto, partite presto per evitare il caldo nelle valli inferiori e le auto sui passi famosi. L’autunno è magnifico (colori dei larici) ma i passi possono essere innevati.
Quale Bicicletta? Una bici da corsa leggera con una trasmissione molto morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa) è indispensabile. Una gravel può essere un’ottima opzione per esplorare le piste del Queyras o del Gapençais. Assicuratevi di avere ottimi freni per le discese interminabili.
Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi e camere in agriturismo. Il marchio "Accueil Vélo" è molto presente. Prenotate in anticipo in alta stagione, soprattutto vicino ai grandi passi.
Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati nell’entroterra. Portate sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdetevi il miele di lavanda, l’agnello di Sisteron e i formaggi di capra locali.
Pedalare nei Bouches-du-Rhône significa accettare la sfida di una natura aspra, selvaggia e di una dualità spettacolare. È soffrire per meritare panorami di bellezza assoluta. Non è un dipartimento di compromessi. È lo scontro del gesso, dell’acqua viva e del silenzio, la purezza dell’aria e la durezza della salita.
È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una totale disconnessione, là dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.
E voi, avete già conquistato le Alpilles, le Calanques o la Camargue dei Bouches-du-Rhône? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!
A presto per l’episodio 14 del nostro Tour de France in Bicicletta!
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