
Cronache di un Giro di Francia in Bici: Episodio 16 – La Charente, L’Oro Blu della Valle, Dolcezza di Vivere e Tesori di Pietra
, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

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Questo articolo esplora il dipartimento della Charente (16), una terra di dolci contrasti della Nuova Aquitania, modellata dal fiume Charente, dalla pietra calcarea bianca e dai vigneti. È il paradiso assoluto del "slow tourism" equilibrato, caratterizzato da un'immersione totale in una natura tranquilla e una storia ricca. L'itinerario suggerito, un percorso di 230 km, collega la Città del Fumetto di Angoulême arroccata nel caldo e calcareo sud, passando per le maestose anse della Flow Vélo (pista ciclabile d'eccezione perfettamente pianeggiante), le dolcemente collinari pendici del Cognoçais, e i rougiers (terre rosse vulcaniche).
Dopo la forza bruta dei vulcani, le estive infinite e il rilievo impegnativo del Cantal (15), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bicicletta ci riporta alla dolcezza dell’Ovest, nel cuore della Nuova Aquitania: nel 16, la Charente.
Cambiamento radicale di ritmo, di rilievo e di palette di colori. Lasciando l’alta terra minerale, ci immergiamo in un territorio di un’eleganza rasserenante, dove il "ruscello più bello del regno" (secondo Francesco I), la Charente, disegna paesaggi di una serenità assoluta. La Charente non è un dipartimento che cerca di impressionarti con la sua verticalità: è una terra di contrasti sottili, che mescola la fluidità del suo fiume alle dolci colline del Cognaçais, e la ricchezza del suo patrimonio in pietra (l’Angoumois). Per il cicloturista, è il paradiso del "slow tourism" equilibrato, offrendo una disconnessione totale in una campagna tranquilla, punteggiata di tesori storici e gastronomici.
Prepara il tuo ritmo (qui si prende il tempo per vivere), affina il tuo senso dell’osservazione e il palato (il Pineau e il Cognac ti aspettano): partiamo per esplorare la dolce Charente.
È il dipartimento dell’acqua (il fiume, i torrenti), della pietra calcarea bianca e della vite. L’aria è dolce, oceanica, fresca sulle rive, profumata dalla macchia mediterranea e dall’uva che matura nell’entroterra.
Il Profilo: Di una dolcezza ingannevole. Il dipartimento offre tre volti ciclistici distinti. La valle della Charente (La Flow Vélo) è per lo più pianeggiante, seguendo il fiume, ma esposta ai venti occidentali. Il Cognaçais e il Sud-Charente propongono un rilievo collinare, con dolci e regolari colline, perfette per il cicloturismo itinerante. Infine, il Confolentais (più a nord) offre un rilievo più energico, con "dossi" brevi ma a volte ripidi. Il dislivello complessivo sarà sorprendente, ma le pendenze sono raramente interminabili.
L’Atmosfera: Un’immersione totale in una storia pacifica e una natura preservata. È un dipartimento dove il passato medievale, il Rinascimento e l’avventura industriale (il Cognac) sono onnipresenti. Pedalerai spesso da solo in una campagna dolce, attraversando villaggi di pietra bianca da cartolina o resti monumentali (Castello di La Rochefoucauld). L’accoglienza è charentaise, calorosa, fiera del suo territorio e segnata dall’arte di vivere. È il regno della calma, del rispetto per lo sforzo e della riconnessione.
Per catturare la diversità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 6 giorni, che mescola l’itineranza dolce lungo il fiume all’esplorazione scoscesa dell’altopiano calcareo.
Partenza: Angoulême. La capitale mondiale del Fumetto, arroccata sul suo sperone roccioso.
Il Percorso: Inizi subito la Flow Vélo (V92). È una pista ciclabile perfettamente attrezzata che segue il corso della Charente. La pendenza è nulla, segui le rive del fiume attraverso una valle verdeggiante e tranquilla, punteggiata di chiuse e ponti in pietra. È l’introduzione ideale, facile e rilassante. Visita il Museo del Fumetto e le mura prima di partire.
La Tappa: Vibrac o dintorni. Profumi iodati e dolcezza charentaise.
Il Percorso: Finita la dolcezza del fiume. Lasci la Charente per risalire la Touvre, una risorgenza misteriosa, poi le colline dell’Angoumois. La strada serpeggia tra paesaggi di boschi e torrenti turchesi. È una giornata spettacolare, segnata dal passaggio di gole impressionanti (Clue de Calamès). La strada è scavata nella parete calcarea, dominando i torrenti turchesi. È una disconnessione totale, uno spettacolo naturale mozzafiato.
La Tappa: La Rochefoucauld. Visita il suo castello maestoso, capolavoro del Rinascimento, soprannominato la "Perla dell’Angoumois".
Il Percorso: Altro rilievo, altro scenario. Raggiungi la costa scoscesa a est di Marsiglia. Il paesaggio cambia radicalmente. La roccia diventa calcare bianco e imponente. Prendi la strada panoramica che sovrasta il Parco Nazionale delle Calanques, il Grand Canyon calcareo francese. È una cornice sublime, scavata nella parete rocciosa. I punti panoramici sono vertiginosi: le acque turchesi del Verdon scorrono centinaia di metri più in basso, serpeggiando sotto il maestoso Ponte dell’Arco, un arco naturale unico al mondo. È una successione di belvedere spettacolari, una strada tecnica ma indimenticabile, punteggiata di villaggi arroccati.
La Tappa: Cognac. Visita le Grandi Maison (Hennessy, Martell...) e il Museo delle Arti del Cognac.
Il Percorso: Scendi verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenne erbosa prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visita la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse à Vélo verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che mescola storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.
La Flow Vélo (V92): L’itineranza dolce su 100 km nel dipartimento, lungo il fiume Charente (UNESCO).
Angoulême e il Centro Nazionale del Fumetto: Per un’immersione profonda nella storia della nona arte e nell’architettura arroccata.
Castello di La Rochefoucauld: Un capolavoro del Rinascimento, per un punto di vista unico.
Cognac e le Maison di Cognac: L’epopea dell’"oro blu", le cantine monumentali e le degustazioni prestigiose.
Villaggi di Pietra Bianca: Vibrac, Saint-Simon (gabariers), Verteuil-sur-Charente... per la storia, l’arte e i panorami.
Grotta del Placard: Per un’immersione nell’antichità (più a est).
Quando Partire? Da metà maggio a metà ottobre per la valle e i vigneti. Giugno e settembre sono ideali: le temperature sono dolci e i paesaggi splendidi. A luglio/agosto farà molto caldo nelle valli inferiori (Charente, Touvre): parti molto presto! L’autunno è magnifico (colori dei vigneti).
Che Bicicletta? Una bici da corsa leggera o una gravel è perfetta per la Charente. Assicurati di avere una rapportatura morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa tipo 28 o 32) per le colline del Sud. Pneumatici larghi (32-35 mm) sono raccomandati per i tratti di strade arginali o i sentieri calcarei.
Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi (numerosi sulla vicina Vélodyssée) e camere in agriturismo. Il marchio "Accueil Vélo" si sta sviluppando bene lungo la Flow Vélo. Prenota in anticipo in alta stagione.
Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati nell’altopiano. Porta sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdere l’occasione di assaggiare il Pineau des Charentes (AOP), il Cognac (AOP), le lumache ("Cagouilles") e il melone charentais.
Pedalare in Charente significa accettare la sfida di una natura cruda, selvaggia e di una dualità spettacolare. È soffrire per meritare panorami di una bellezza assoluta. Non è un dipartimento di compromessi. È lo scontro del gesso, dell’acqua viva e del silenzio, la purezza dell’aria e la ruvidità della pendenza.
È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una disconnessione totale, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.
E voi, avete già conquistato la valle, i vigneti o i villaggi di pietra bianca della Charente? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!
A presto per l’episodio 17 del nostro Tour de France in Bicicletta!
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