
Cronache di un Tour de France in Bici: Episodio 21 – La Côte-d’Or, L’Arte di Vivere come Eredità, Vigneti Leggendari e Canali Rilassanti
, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo
Questo articolo esplora il dipartimento della Côte-d’Or (21), una terra di dolci contrasti della Nuova Aquitania, plasmata dalla vite, dall’acqua e dalla potente storia ducale. È il paradiso assoluto del "slow tourism" equilibrato, caratterizzato da un’immersione totale in una natura tranquilla e una cultura millenaria. L’itinerario suggerito, un percorso di 220 km, collega la Città ducale di Digione al sud caldo e soleggiato, passando per le maestose anse del Canale di Borgogna (pista ciclabile d’eccezione perfettamente pianeggiante), le dolci colline dell’Auxois e i prestigiosi climi viticoli (Vigneti di Beaune)
Dopo l’apoteosi minerale, le calanche rosse e i passi vertiginosi della Corsica (20), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bici ci riporta al cuore storico della Borgogna, dove la pietra calcarea dorata si unisce alla vigna prestigiosa: nella 21, la Côte-d’Or.
Cambiamento radicale di ritmo, di rilievo, di luce e di atmosfera. Lasciando la "montagna nel mare" indomita, ci immergiamo in un territorio di un’eleganza rasserenante, dove il "slow tourism" prende tutto il suo significato. La Côte-d’Or non è un dipartimento che cerca di impressionarti con la sua verticalità bruta: è una terra di contrasti sottili, che mescola la geometria perfetta dei suoi climats viticoli (UNESCO) alla dolcezza bucolica dei suoi canali ombreggiati (Canal de Bourgogne), e alla ricchezza monumentale di città ducali come Digione o Beaune. Per il cicloturista, è il paradiso di un equilibrio unico: pedalare al mattino in paesaggi da cartolina e degustare nel pomeriggio uno dei più grandi vini del mondo.
Preparate il vostro ritmo (qui si prende il tempo per vivere), affinate il vostro senso dell’osservazione e il palato (Pinot Nero e Chardonnay vi aspettano): partiamo per esplorare la radiosa Côte-d’Or.
È il dipartimento della pietra calcarea dorata, dell’acqua (canali, fiumi) e della vite regina. L’aria è dolce, continentale, fresca sulle rive, profumata dalla foresta profonda e dall’uva che matura.
Il Profilo: Di una diversità sorprendente e accessibile. Il dipartimento offre due volti ciclistici molto distinti. La pianura della Saona e le rive del Canal de Bourgogne (Voie Bleue, Véloroute du Canal) sono perfettamente pianeggianti, ideali per un turismo lento in famiglia. L’entroterra (Auxois, Morvan, Châtillonnais) propone un rilievo energico, con dolci colline ma passi brevi e talvolta ripidi. Infine, la Côte de Nuits e la Côte de Beaune offrono paesaggi collinari, con colline regolari e valli verdeggianti, perfetti per il cicloturismo itinerante. Il dislivello complessivo sarà sorprendente, ma le pendenze sono raramente interminabili.
L’Atmosfera: Un’immersione totale in una storia pacifica, una cultura millenaria e un’arte di vivere leggendaria. È un dipartimento dove il passato medievale (Abbaye de Fontenay, Cîteaux), il Rinascimento e l’avventura viticola sono onnipresenti. Pedalerete spesso da soli in una campagna dolce, attraversando villaggi di pietra dorata da cartolina o resti monumentali (Hospices de Beaune). L’accoglienza è borgognona, calorosa, fiera del proprio terroir e segnata dall’arte di vivere. È il regno della calma, del rispetto per lo sforzo e della riconnessione.
Per catturare la dualità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 5 giorni, che unisce il turismo lento lungo l’acqua all’esplorazione scoscesa dell’altopiano calcareo.
Partenza: Digione. La capitale storica, celebre per il suo Palazzo dei Duchi, le chiese gotiche e la vibrante atmosfera medievale.
Il Percorso: Iniziate subito la Véloroute du Canal de Bourgogne (V51). È una pista ciclabile perfettamente attrezzata che segue il corso del fiume. La pendenza è nulla, seguite le rive del fiume attraverso una valle verde e tranquilla, punteggiata da chiuse e ponti di pietra. È l’introduzione ideale, facile e rilassante. Visitate il Palazzo dei Duchi e il Museo delle Belle Arti prima di partire.
La Tappa: Pont-d'Ouche o dintorni. Dolcezza borgognona e profumi iodati.
Il Percorso: Finita la dolcezza del fiume. Lasciate la pista ciclabile per affrontare il cuore selvaggio dell’Auxois. La strada serpeggia tra scogliere calcaree monumentali e paesaggi verdeggianti. È una giornata spettacolare, segnata dal passaggio di gole impressionanti (Clue de Calamès). La strada è scavata nella parete calcarea, dominando torrenti turchesi. È una disconnessione totale, uno spettacolo naturale mozzafiato, punteggiato da villaggi medievali come Châteauneuf-en-Auxois, fortezza arroccata sul suo sperone roccioso.
La Tappa: Châteauneuf-en-Auxois o Pouilly-en-Auxois. Altitudine e freschezza garantite.
Il Percorso: Altro rilievo, altro scenario. Raggiungete la costa scoscesa a est di Marsiglia. Il paesaggio cambia radicalmente. La roccia diventa calcare bianco e imponente. Percorrete la strada panoramica che sovrasta il Parco Nazionale delle Calanques, il Grand Canyon calcareo francese. È una cornice sublime, scavata nella parete rocciosa. I punti panoramici sono vertiginosi: le acque turchesi del Verdon scorrono centinaia di metri più in basso, serpeggiando sotto il maestoso Pont de l’Arc, un arco naturale unico al mondo. È una successione di belvedere spettacolari, una strada tecnica ma indimenticabile, punteggiata da villaggi arroccati.
La Tappa: Beaune. La Città del Vino, per visitare i suoi monumentali Hospices (UNESCO) e le sue prestigiose cantine.
Il Percorso: Scendete verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenne erbosa prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visitate la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse à Vélo verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che unisce storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.
Climats del Vigneto di Borgogna (UNESCO): La Via delle Vigne (V51) per pedalare nel cuore dei più grandi cru (Romanée-Conti, Clos de Vougeot).
Hospices de Beaune (Hôtel-Dieu UNESCO): Un capolavoro dell’architettura medievale borgognona, imperdibile.
Palazzo dei Duchi e Stati di Borgogna (Digione): Per un’immersione profonda nella storia potente e nell’arte ducale.
Canal de Bourgogne (Voie Verte V51): Il turismo lento su 100 km nel dipartimento, ideale per tutti i livelli.
Abbazia di Fontenay (UNESCO): Un gioiello dell’arte cistercense nel cuore di una valle preservata.
Châteauneuf-en-Auxois (Uno dei Borghi più Belli di Francia): Una fortezza arroccata su uno sperone roccioso, simbolo del Medioevo.
Quando Partire? Da metà maggio a metà ottobre per la valle e i vigneti. Giugno e settembre sono ideali: le temperature sono miti e i paesaggi splendidi. A luglio/agosto farà molto caldo nelle valli inferiori (Saona, Canal): partite molto presto! L’autunno è magnifico (colori delle vigne).
Che Bici? Una bici da corsa leggera o una gravel è perfetta per la Côte-d’Or. Assicuratevi di avere una rapportatura morbida (compact con una cassetta generosa tipo 28 o 32) per l’altopiano. Pneumatici larghi (32-35 mm) sono consigliati per i tratti di strade arginali o sentieri calcarei. Assicuratevi di avere ottimi freni per le discese tecniche.
Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi (numerosi lungo il Cammino di Santiago) e camere in agriturismo. Il marchio "Accueil Vélo" si sta sviluppando bene lungo la Via delle Vigne e il Canal. Prenotate in anticipo in alta stagione.
Rifornimenti: I villaggi sono rari e talvolta molto isolati nell’altopiano. Portate sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdete l’occasione di assaggiare il Gevrey-Chambertin (AOP), le Lumache di Borgogna, la Senape di Digione, il Pan di Spezie e il melone berrichon.
Pedalare in Côte-d’Or significa accettare la sfida di una natura cruda, selvaggia e di una dualità spettacolare. È soffrire per meritare panorami di bellezza assoluta. Non è un dipartimento di compromessi. È lo scontro del gesso, dell’acqua viva e del silenzio, la purezza dell’aria e la ruvidità della pendenza.
È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una disconnessione totale, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.
E voi, avete già conquistato i climats viticoli, i canali rilassanti o le cittadelle ducali della Côte-d’Or? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!
A presto per l’episodio 22 del nostro Tour de France in Bici!
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