Chroniques d'un Tour de France à Vélo : Épisode 25 – Le Doubs, L’Échappée Jurassienne, Montagnes de Caractère, Forêts de Sapins et Horlogerie de Précision

Cronache di un Tour de France in Bici: Episodio 25 – Il Doubs, La Fuga Giurassiana, Montagne di Carattere, Foreste di Abeti e Orologeria di Precisione

, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

Le Doubs in Bicicletta: Cosa Aspettarsi? È il dipartimento della pietra calcarea grigia, dell’acqua viva, dell’abete e del silenzio assoluto. L’aria è pura, vivace in quota, fresca sulle rive, profumata dalla foresta profonda e dalla resina.

Cronache di un Tour de France in Bici: Episodio 25 – Il Doubs, la Fuga Giurassiana, Montagne di Carattere, Foreste di Abeti e Orologeria di Precisione

Dopo i castelli leggendari, la preistoria e l'arte di vivere gastronomica della Dordogna (24), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bici ci spinge verso l'Est selvaggio, nel cuore del Massiccio del Giura: nel 25, il Doubs.

Cambiamento radicale di atmosfera, di rilievo, di luce e di palette di colori. Lasciando la dolcezza dell’Ovest-Sud ocra, ci immergiamo in un territorio di carattere, indomito, fresco e di una verdezza potente. Il Doubs non è un dipartimento che cerca di impressionarti con la sua dolcezza: è lo shock visivo assoluto tra creste calcaree affilate che superano i 1.400 metri (Mont d'Or), valli glaciali profonde scolpite dal Doubs o dalla Loue, immense foreste di abeti larici e abeti rossi (la Foresta della Joux), e il blu rasserenante di grandi laghi-serbatoio (Saint-Point, Chaillexon). Per il cicloturista, è il paradiso dello sforzo puro premiato da panorami di una bellezza cosmica e da una totale disconnessione.

Preparate i polpacci (perché si salirà forte, molto forte, e senza sosta!), affilate il vostro senso dell’avventura (il rilievo è energico) e l’appetito (la gastronomia franc-comtese si merita): partiamo a conquistare il Doubs giurassiano.


Il Doubs in Bici: Cosa Aspettarsi?

È il dipartimento della pietra calcarea grigia, dell’acqua viva, dell’abete e del silenzio assoluto. L’aria è pura, vivace in quota, fresca sulle rive, profumata dalla foresta profonda e dalla resina.

Il Profilo: Esigente, montano e spettacolare. È semplice: non ci sono tratti pianeggianti nel Doubs centrale. Il dipartimento è una successione interminabile di "salite e discese". Passerete il tempo a salire lunghi passi regolari per raggiungere l’alto Doubs (Col de la République, Col de l'Aiguillon), o a scendere strade a strapiombo tecniche verso fiumi o laghi. Il dislivello positivo sarà il vostro compagno quotidiano, una prova di pazienza e forza.

L’Atmosfera: Un’immersione totale in una natura potente, selvaggia e preservata. È uno dei dipartimenti meno densamente popolati di Francia. Pedalerete spesso da soli, circondati da scogliere calcaree monumentali, foreste di abeti impenetrabili, o pascoli erbosi dove pascolano le mucche Montbéliarde dal manto maculato. L’accoglienza è franc-comtese, franca, solidale, fiera del proprio territorio e segnata dall’arte di vivere, dal rispetto dello sforzo e dal senso della precisione (l’orologeria qui è una religione). È il regno della calma, del selvaggio e della riconnessione assoluta.


Il Nostro Itinerario Consigliato: La Grande Traversata degli Elementi – Dal Doubs Orologiero all’Alto Giura (circa 260 km)

Per catturare la diversità unica di questo dipartimento-montagna, vi proponiamo un itinerario ambizioso di 7 giorni, che unisce l’ascesa delle creste mitiche alla scoperta di valli segrete, laghi rasserenanti e cittadelle storiche.

Giorno 1: Besançon, la Città di Vauban e l’Assalto alla Valle (circa 45 km)

Partenza: Besançon. La capitale storica, famosa per la sua Cittadella Vauban (UNESCO), il suo Orologio Astronomico e la sua vibrante atmosfera medievale, incastonata in una ansa del Doubs.

Il Percorso: Affrontate subito la EuroVelo 6 (Viarota dei Fiumi). È una pista ciclabile perfettamente attrezzata che segue il corso del Doubs. La pendenza è nulla, seguite le rive del fiume attraverso una valle verde e tranquilla, punteggiata di chiuse e ponti in pietra. È l’introduzione ideale, facile e rilassante. Visitate la Cittadella e il Museo del Tempo prima di partire.

La Tappa: Baume-les-Dames o dintorni. Dolcezza franc-comtese e profumi di resina.

Giorno 2: L’Immersione Storica nell’Auxois Selvaggio e Châteauneuf (circa 60 km)

Il Percorso: Finita la dolcezza del fiume. Lasciate la pista ciclabile per affrontare il cuore selvaggio del Doubs Orologiero. La strada serpeggia tra scogliere calcaree monumentali e paesaggi verdi. È una giornata spettacolare, segnata dal passaggio di gole impressionanti (Saut du Doubs, UNESCO). La strada è scavata nella roccia calcarea, dominando torrenti turchesi. È una disconnessione totale, uno spettacolo naturale mozzafiato, punteggiato da villaggi orologieri da cartolina come Morteau o Ornans, la "piccola Venezia comtese" arroccata sulla Loue.

La Tappa: Ornans. Visitate il Museo Courbet e perdetevi nei suoi vicoli ripidi.

Giorno 3: Il Vertigine dell’Alto Doubs e il Col de la République (circa 50 km)

Il Percorso: Altro rilievo, altro scenario. Risalite sul mitico Alto Doubs verso est. L’ascesa è selvaggia, tecnica, nel cuore di immense foreste demaniali, lontano da ogni civiltà. Il profilo è ondulato, esigente. Attraversate villaggi isolati prima di affrontare il mitico Col de la République (1.002 m). In cima, il panorama è mozzafiato, abbracciando il Mont d'Or e la Grande Barriera giurassiana. Proseguite poi verso il Lago di Saint-Point, il più grande lago naturale del Giura.

La Tappa: Malbuisson o dintorni. Altitudine e freschezza garantite.

Giorno 4: La Strada dei Laghi e ritorno verso le Cittadelle (circa 65 km)

Il Percorso: Scendete verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenna erbosi prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visitate la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse in bici verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che unisce storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.


I Luoghi Imperdibili del Doubs in Bici

  1. Mont d'Or (Grande Sito di Francia): Una cresta calcarea affilata che offre viste cosmiche sulle Alpi e sul Monte Bianco, un’ascesa mitica.

  2. Saut du Doubs (UNESCO): Un canyon calcareo profondo e una cascata monumentale, accessibili tramite una strada a strapiombo spettacolare (più a nord).

  3. Cittadella di Besançon (UNESCO): Un capolavoro dell’architettura militare di Vauban, per un’immersione profonda nella storia potente.

  4. Valle della Loue (Ornans): Gole selvagge, villaggi da cartolina (Museo Courbet) e silenzio selvaggio.

  5. Lago di Saint-Point e Lago di Remoray: Grandi laghi naturali giurassiani, un itinerario dolce sotto i pini.

  6. Città di Carattere e Borghi più Belli: Ornans, Baume-les-Dames, Saint-Hippolyte, Cléron... una concentrazione unica di arte e storia.


Consigli Pratici per il 25

  • Quando Partire? Da metà maggio a metà ottobre per gli altopiani giurassiani. Giugno e settembre sono ideali: le temperature sono miti e i paesaggi sublimi (verde dei pascoli, blu delle genziane). A luglio/agosto, partite presto per evitare il caldo nelle valli inferiori e il traffico insopportabile. L’autunno è magnifico (colori degli abeti e dei faggi).

  • Che Bici? Una bici da corsa leggera o una gravel è perfetta per il Doubs. Assicuratevi di avere una rapportatura morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa tipo 28 o 32) per i passi interminabili. Pneumatici larghi (32-35 mm) sono consigliati per i tratti di strade arginali o sentieri calcarei. Assicuratevi di avere ottimi freni per le discese tecniche.

  • Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi (numerosi sul Cammino di Santiago) e camere in agriturismo. Il marchio "Accueil Vélo" si sta sviluppando molto molto molto molto molto molto molto molto molto. Prenotate in anticipo in alta stagione.

  • Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati nell’entroterra. Portate sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdete l’occasione di assaggiare il Comté (AOP), il Morbier (AOP), la Montbéliarde, la Mique e il melone berrichon.


La Parola Finale

Pedalare nel Doubs significa accettare la sfida di una natura cruda, selvaggia, montana e di una dualità spettacolare. È soffrire per meritare panorami di una bellezza cosmica. Non è un dipartimento di compromessi. È lo scontro del granito, dell’acqua viva e del silenzio, la purezza dell’aria e la durezza della pendenza.

È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una disconnessione totale, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.

E voi, avete già conquistato le creste giurassiane, i salti vertiginosi o le cittadelle Vauban del Doubs? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!

A presto per l’episodio 26 del nostro Tour de France in Bici!


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