Chroniques d'un Tour de France à Vélo : Épisode 28 – L’Eure-et-Loir, Horizon Beauceron, Flèches de Chartres, Rivières Paisibles et Perche Sauvage

Cronache di un Tour de France in Bici: Episodio 28 – L’Eure-et-Loir, Orizzonte Beauceron, Frecce di Chartres, Fiumi Tranquilli e Perche Selvaggio

, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

Dopo la Normandia impressionista, i giardini di Giverny e le abbazie silenziose dell'Eure (27), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bicicletta ci conduce alle porte dell'Île-de-France e del Grande Ovest: nel 28, l’Eure-et-Loir.

Cronache di un Tour de France in Bicicletta: Episodio 28 – L’Eure-et-Loir, Orizzonte Beauceron, Frecce di Chartres, Fiumi Tranquilli e Perche Selvaggio

Dopo la Normandia impressionista, i giardini di Giverny e le abbazie silenziose dell'Eure (27), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bicicletta ci conduce alle porte dell'Île-de-France e del Grande Ovest: nel 28, l’Eure-et-Loir.

Cambiamento radicale di orizzonte, rilievo, luce e atmosfera. Lasciando la dolcezza collinare della Normandia, ci immergiamo in un territorio di orizzontalità monumentale, dove il "ruscello più bello del regno", l'Eure, disegna paesaggi di assoluta serenità. L'Eure-et-Loir non è un dipartimento che cerca di impressionarti con la sua verticalità bruta: è una terra di contrasti sottili, che unisce la maestosità verticale della Cattedrale di Chartres (UNESCO), visibile a chilometri di distanza, alla pianura fertile della Beauce ("la dispensa della Francia") e al mistero selvaggio del Perche. Per il cicloturista, è il paradiso del "slow tourism" equilibrato, offrendo una totale disconnessione in una campagna tranquilla, punteggiata di tesori storici e gastronomici.

Prepara il tuo ritmo (qui si prende il tempo per vivere), affina il tuo senso dell’osservazione (la luce cambia a ogni istante) e respira l’aria aperta: partiamo per esplorare l’Eure-et-Loir radiosa.


L’Eure-et-Loir in Bicicletta: Cosa Aspettarsi?

È il dipartimento della pietra calcarea ocra, dell’acqua (Eure, Loir, canali) e del grano. L’aria è pura, vivace, continentale, fresca sulle rive, profumata dalla terra profonda e dall’uva che matura.

Il Profilo: Di orizzontalità monumentale, per lo più accessibile. Il dipartimento è prevalentemente pianeggiante, il che lo rende ideale per tutti i livelli. La Beauce offre un rilievo assoluto, perfetto per l’itineranza dolce e le famiglie. Le valli dell’Eure e del Loir presentano un rilievo più energico, con "dossi" brevi ma a volte ripidi. Infine, il Perche (a nord-ovest) offre un rilievo ondulato, con dolci colline ma passi brevi e talvolta ripidi. Il dislivello cumulato sarà sorprendente, ma le pendenze sono raramente interminabili.

L’Atmosfera: Un’immersione totale in una storia tranquilla e una natura preservata. È un dipartimento dove il passato medievale, il Rinascimento e l’avventura spirituale sono onnipresenti. Pedalerai spesso da solo in una campagna dolce, attraversando villaggi di pietra ocra da cartolina o resti monumentali (Cattedrale di Chartres). L’accoglienza è eurélienne, calorosa, orgogliosa del proprio territorio e segnata dall’arte di vivere. È il regno della calma, del rispetto per lo sforzo e della riconnessione.


Il Nostro Itinerario Consigliato: L’Attraversamento dei Fiumi, delle Frecce e del Territorio Gastronomico (circa 230 km)

Per catturare la diversità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 5 giorni, che combina l’itineranza dolce lungo il fiume con l’esplorazione energica dell’altopiano calcareo.

Giorno 1: Chartres, la Città delle Luci e l’Assalto alla Valle (circa 40 km)

Partenza: Chartres. La capitale storica, famosa per la sua Cattedrale Notre-Dame (UNESCO), il centro medievale e la sua vibrante atmosfera spirituale.

Il Percorso: Iniziate subito la Véloroute de la Vallée de l'Eure (V50). È una pista ciclabile perfettamente attrezzata che segue il corso del fiume. La pendenza è nulla, seguite le rive del fiume attraverso una valle verde e tranquilla, punteggiata da chiuse e ponti di pietra. È l’introduzione ideale, facile e rilassante. Visitate la Cattedrale e il centro storico prima di partire.

La Tappa: Maintenon o dintorni. Dolcezza berrichonne e profumi iodati.

Giorno 2: Immersione Storica nell’Auxois Selvaggio e Châteauneuf (circa 60 km)

Il Percorso: Finita la dolcezza del fiume. Lasciate la pista ciclabile per affrontare il cuore selvaggio del Thymerais. La strada serpeggia tra scogliere calcaree monumentali e paesaggi verdi. È una giornata spettacolare, segnata dal passaggio attraverso gole impressionanti. La strada è scavata nella roccia calcarea, dominando torrenti turchesi. È una totale disconnessione, uno spettacolo naturale mozzafiato, punteggiato da villaggi medievali come Anet, famoso per il suo castello rinascimentale e Diane de Poitiers.

La Tappa: Anet. Altitudine e freschezza garantite.

Giorno 3: Il Vertigine del Perche Selvaggio e il Lago di Vassivière (circa 50 km)

Il Percorso: Altro rilievo, altro scenario. Risalite il mitico Perche Selvaggio verso ovest. La salita è selvaggia, tecnica, nel cuore di immense foreste demaniali, lontano da ogni civiltà. Il profilo è ondulato, impegnativo. Attraversate villaggi isolati prima di affrontare le aghi spettacolari del Col de Bavella. È lo scontro minerale assoluto.

La Tappa: Nogent-le-Rotrou. L’altitudine suprema, la capitale storica e il cuore pulsante del Perche.

Giorno 4: La Valle del Loir e ritorno verso le Bastide (circa 60 km)

Il Percorso: Scendete verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenne erbosa prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visitate la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse à Vélo verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che unisce storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.


I Luoghi Imperdibili dell’Eure-et-Loir in Bicicletta

  1. Cattedrale Notre-Dame di Chartres (UNESCO): Un capolavoro dell’arte gotica francese, imperdibile per le sue vetrate e la sua architettura elevata.

  2. Castello di Maintenon: Un gioiello dell’architettura civile del XVII secolo, famoso per Madame de Maintenon.

  3. Valle dell’Eure (Pista Ciclabile V50): Itineranza dolce su 70 km nel dipartimento, ideale per tutti i livelli.

  4. Parco Naturale Regionale del Perche (Manieri e Cavalli): Caos rocciosi eccezionali, strade panoramiche spettacolari e villaggi caratteristici.

  5. Anet e il suo castello: Una città rinascimentale, famosa per Diane de Poitiers, per un’immersione profonda nella storia potente.

  6. Valle del Loir e Castelli: Châteaudun, Bonneval, Cloyes... una concentrazione unica di arte e storia.


Consigli Pratici per il 28

  • Quando Partire? Da metà maggio a metà ottobre per la valle e il Perche. Giugno e settembre sono ideali: le temperature sono miti e i paesaggi sublimi (verde delle brughiere, blu dell’azzurro). A luglio/agosto farà molto caldo nelle valli inferiori e il traffico è insopportabile: partite molto presto! L’autunno è magnifico (colori degli abeti e dei faggi).

  • Che Bicicletta? Una bici da corsa leggera o una gravel è perfetta per l’Eure-et-Loir. Assicuratevi di avere una trasmissione morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa tipo 28 o 32) per i passi interminabili. Pneumatici larghi (32-35 mm) sono raccomandati per i tratti di strade arginali o sentieri calcarei. Assicuratevi di avere ottimi freni per le discese tecniche.

  • Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi (numerosi lungo il Cammino di Santiago) e bed & breakfast. Il marchio "Accueil Vélo" si sta sviluppando molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto. Prenotate in anticipo in alta stagione.

  • Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati nell’altopiano. Portate sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdete l’occasione di assaggiare il Mentchikoff (cioccolato di Chartres), il Pâté de Chartres, la Mique corsa, la Pogne di Romans e il melone périgourdin.


La Parola Finale

Pedalare in Eure-et-Loir significa accettare la sfida di una natura cruda, selvaggia, vulcanica e di un’orizzontalità spettacolare. È soffrire per meritare panorami di bellezza cosmica. Non è un dipartimento di compromessi. È lo scontro del gesso, dell’acqua viva e del silenzio, la purezza dell’aria e la ruvidità della pendenza.

È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una totale disconnessione, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.

E voi, avete già conquistato le frecce di Chartres, il Perche selvaggio o le valli pacifiche dell’Eure-et-Loir? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!

A presto per l’episodio 29 del nostro Tour de France in Bicicletta!


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