
Cronache di un Giro di Francia in Bici: Episodio 32 – Il Gers, Dolcezza della Gascogna, Colline Dorate e Bastide di Carattere
, di Thierry Bourgarel, 7 tempo di lettura minimo

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Dopo l’effervescenza toulousiana e i giganti pirenaici dell’Alta Garonna (31), la nostra grande sfida di attraversare la Francia in bicicletta ci proietta verso il cuore pulsante della Gascogna: nel 32, il Gers.
Cambiamento radicale di atmosfera, di rilievo, di luce e di palette di colori. Lasciando la verticalità scistosa dei Pirenei, ci immergiamo in un territorio di un’eleganza rasserenante, dove il "slow tourism" prende tutto il suo senso. Il Gers non è un dipartimento che cerca di impressionarti con la sua verticalità bruta: è una terra di contrasti sottili, che mescola la pianura fertile della valle della Garonna alle dolci e ondulate colline del Condomois, e alla ricchezza monumentale delle bastide medievali arroccate come Larressingle o Condom. Per il cicloturista, è il paradiso dello "slow tourism" equilibrato, offrendo una disconnessione totale in una campagna tranquilla, costellata di tesori storici e gastronomici.
Prepara il tuo ritmo (perché qui si prende il tempo per vivere), affina il tuo senso dell’osservazione e il tuo palato (il Floc de Gascogne e il Confit de Canard ti aspettano): partiamo per esplorare il dolce Gers.
È il dipartimento del sole, della pietra calcarea dorata, dell’acqua viva (Gers, Baïse, Save) e del grano. L’aria è dolce, continentale, iodata sulla costa, profumata dalla macchia mediterranea e dall’uva che matura nell’entroterra.
Il Profilo: Di una dolcezza ingannevole. Il dipartimento è per lo più collinare, il che lo rende accessibile a tutti i livelli. Ma non fidarti di questa orizzontalità: appena lasci le valli fluviali (ViaRhôna, Véloroute de la Vallée du Gers), affronti il rilievo energico dell’altopiano (Astarac, Condomois) con "dossi" brevi ma a volte ripidi. Il dislivello cumulato sarà sorprendente, ma le pendenze sono raramente interminabili.
L’Atmosfera: Un’immersione totale in una storia pacifica e in una natura preservata. È un dipartimento dove il passato medievale, il Rinascimento e l’avventura spirituale sono onnipresenti. Pedalerai spesso da solo in una campagna dolce, attraversando villaggi di pietra dorata da cartolina o resti monumentali (Collegiata di La Romieu). L’accoglienza è gascona, calorosa, fiera del suo territorio e segnata dall’arte di vivere. È il regno della calma, del rispetto per lo sforzo e della riconnessione.
Per catturare la diversità unica di questo dipartimento, vi proponiamo un itinerario di 6 giorni, che mescola l’itineranza dolce lungo il fiume all’esplorazione scoscesa dell’altopiano calcareo.
Partenza: Auch. La capitale storica, famosa per la sua Cattedrale di Santa Maria (UNESCO), la sua Scalinata Monumentale e la sua vibrante atmosfera medievale.
Il Percorso: Affronti subito la Véloroute de la Vallée du Gers (V61). È una pista ciclabile perfettamente attrezzata che segue il corso del fiume. La pendenza è nulla, segui le rive del fiume attraverso una valle verde e tranquilla, costellata di chiuse e ponti di pietra dorata. È l’introduzione ideale, facile e rilassante. Visita la Cattedrale e la Torre d’Armagnac prima di partire.
La Tappa: Castéra-Verduzan o dintorni. Profumi iodati e dolcezza gascona.
Il Percorso: Finita la dolcezza del fiume. Lasci la pista ciclabile per affrontare il cuore selvaggio del Thymerais. La strada serpeggia tra scogliere calcaree monumentali e paesaggi verdi. È una giornata spettacolare, segnata dal passaggio attraverso gole impressionanti. La strada è scavata nella roccia calcarea, dominando torrenti turchesi. È una disconnessione totale, uno spettacolo naturale mozzafiato, costellato di villaggi medievali come Condom, Città Episcopale arroccata sul suo sperone roccioso (UNESCO).
La Tappa: Condom. Visita la sua Cattedrale e perdi te stesso nei suoi vicoli medievali.
Il Percorso: Altro rilievo, altro scenario. Raggiungi la costa scoscesa a est di Marsiglia. Il paesaggio cambia radicalmente. La roccia diventa calcare bianco e imponente. Prendi la strada panoramica che sovrasta il Parco Nazionale delle Calanques, il Grand Canyon calcareo francese. È una cornice sublime, scavata nella scogliera. I punti panoramici sono vertiginosi: le acque turchesi del Verdon scorrono centinaia di metri più in basso, serpeggiando sotto il maestoso Ponte dell’Arco, un arco naturale unico al mondo. È una successione di belvedere spettacolari, una strada tecnica ma indimenticabile, costellata di villaggi arroccati.
La Tappa: Lectoure. La "Città dell’Oro Blu", per visitare i suoi Ospizi monumentali e le sue cittadelle Vauban (UNESCO).
Il Percorso: Scendi verso la pianura di Troyes da nord. La strada attraversa paesaggi dell’Ardenna erbosa prima di raggiungere Givet, alla "Punta delle Ardenne". Visita la Cittadella di Charlemont prima di riprendere la Meuse in bicicletta verso sud. È una giornata di transizione magnifica, che mescola storia fortificata e ritorno alla dolcezza fluviale.
Bastide e Villaggi Arroccati (UNESCO): Larressingle (la Piccola Carcassonne), Flaran (Abbazia), Condom (Cattedrale), Lectoure (Città dell’Oro Blu), La Romieu... una concentrazione unica.
Cattedrale di Santa Maria di Auch (UNESCO): Un capolavoro dell’arte gotica fiammeggiante e del Rinascimento, celebre per i suoi stalli e le sue vetrate alte.
Véloroute de la Vallée du Gers (V61): L’itineranza dolce su 70 km nel dipartimento, ideale per tutti i livelli.
Parco Naturale Regionale della Foresta di la Joux (più a sud): Per un’immersione nell’antichità.
Città di Carattere e Borghi più Belli: Saint-Bertrand-de-Comminges, Rieux-Volvestre, Revel, Aurignac... una concentrazione unica di arte e storia.
Gole della Save e della Gesse: Canyon calcarei profondi, torrenti turchesi e silenzio selvaggio (più a nord).
Quando Partire? Da metà maggio a metà ottobre per le colline e il territorio. Giugno e settembre sono ideali: le temperature sono dolci e i paesaggi splendidi. A luglio/agosto, parti presto per evitare il caldo nelle valli inferiori (ViaRhôna, Valle del Gers) e il traffico insopportabile. L’autunno è magnifico (colori dei girasoli e dei faggi).
Che Bicicletta? Una bici da corsa leggera o una gravel è perfetta per il Gers. Assicurati di avere una rapportatura morbida (tripla corona o compatta con una cassetta generosa tipo 28 o 32) per le colline del Sud. Pneumatici larghi (32-35 mm) sono raccomandati per i tratti di strade arginali o i sentieri calcarei. Assicurati di avere ottimi freni per le discese tecniche.
Alloggio: Il dipartimento è molto ben attrezzato con campeggi, rifugi (numerosi lungo il Cammino di Santiago) e camere in agriturismo. Il marchio "Accueil Vélo" si sta sviluppando molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto. Prenota in anticipo in alta stagione.
Rifornimenti: I villaggi sono rari e a volte molto isolati nell’altopiano. Prevedi sempre molta acqua (possono esserci lunghi tratti senza fontane) e barrette energetiche. Non perdere l’occasione di assaggiare il Floc de Gascogne, il Confit de Canard (AOP), il Mentchikoff (cioccolato di Chartres), la Pogne de Romans e il melone berrichon.
È la tappa finale per il cicloturista in cerca di autenticità, di sfide selvagge e di una disconnessione totale, dove la strada sfiora le nuvole prima di tuffarsi in canyon vertiginosi o valli segrete.
E voi, avete già conquistato le bastide, le colline dorate o il territorio gastronomico del Gers? Condividete le vostre imprese e i vostri colpi di cuore nei commenti!
A presto per l’episodio 33 del nostro Tour de France in Bicicletta!
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