
Attraversare la Creuse in bicicletta: l’avventura nel cuore della Francia selvaggia
, di Thierry Bourgarel, 5 tempo di lettura minimo

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Desideri solitudine e paesaggi incontaminati? La Creuse è la destinazione ideale per il cicloturismo e il bikepacking in Francia. Scopri i nostri consigli per attraversare questo dipartimento selvaggio, dal Lago di Vassivière alle valli dei pittori.
Se per voi la bici significa asfalto perfetto, clacson e piste ciclabili affollate, passate oltre. Ma se cercate il silenzio, strade tortuose che si snodano tra foreste di faggi e panorami dove l’orizzonte è solo vostro, allora la Creuse è il vostro prossimo terreno di gioco.
Soprannominata (a volte ingiustamente) la "diagonale del vuoto", per il cicloturista è una "diagonale del pieno": piena di natura, piena di rilievi e piena di serenità. Ecco come preparare il vostro viaggio in uno dei dipartimenti più segreti della Francia.
Il lusso più grande della Creuse è il suo traffico automobilistico quasi inesistente. Si può pedalare per un’ora senza incontrare una sola macchina. È il paradiso per:
Bikepacking: Sentieri tecnici e strade comunali ideali per il Gravel.
Cicloturismo: Una rete di piccole strade asfaltate che attraversano villaggi di granito sospesi nel tempo.
Disconnessione: Qui la rete mobile a volte fa il nascondino, costringendovi a staccare gli occhi dal GPS per guardare la mappa (o le mucche limousine).
Non fatevi ingannare dalle altitudini modeste. La Creuse non è una pianura. È un altopiano scolpito da valli profonde.
Il profilo: Si sale e si scende, continuamente. È quello che si chiama un terreno "rompicosce".
Consiglio sull’attrezzatura: Prevedete rapporti generosi. Anche se non siete sulle Alpi, affrontare 1.000 m di dislivello positivo in 80 km con una bici carica richiede elasticità.
È l’itinerario più famoso e accessibile. Il lago, situato a cavallo tra la Creuse e la Haute-Vienne, offre un ambiente incantevole.
Distanza: Circa 30 km.
Livello: Facile-intermedio (alcune leggere salite).
Il punto forte: Il sentiero lungo le rive che permette di pedalare vicino all’acqua. Si attraversano sottoboschi di pini e brughiere.
Da non perdere: L’isola di Vassivière e il suo centro d’arte contemporanea, raggiungibile tramite un ponte.
Tra Fresselines e Crozant, la Creuse ha ispirato i più grandi impressionisti. Questo percorso è più impegnativo perché scende nelle gole del fiume.
Distanza: Anello di 45 km con partenza da Crozant.
Livello: Sportivo (forte dislivello per risalire le gole).
Il punto forte: Le rovine della fortezza di Crozant che dominano la confluenza tra la Creuse e la Sédelle. Il paesaggio è selvaggio e spettacolare.
Consiglio tecnico: Controllate bene i freni prima di partire, le discese verso il fiume sono ripide!
Se preferite l’ombra degli alberi grandi e i panorami d’altura, dirigetevi verso i Monti di Guéret.
Distanza: Da 35 a 50 km a seconda delle varianti.
Livello: Intermedio.
Il punto forte: Il passaggio dal Parco dei Lupi di Chabrières. La strada sale verso l’osservatorio dei Monti di Guéret, offrendo una vista a 360° su tutto il Limousin.
Il piccolo extra: La zona è certificata "Spazio MTB-FFC" con oltre 700 km di sentieri se preferite lasciare l’asfalto.
Per chi vuole fare un vero "viaggio" di più giorni, la Creuse è attraversata dalla V75. Questo percorso segnalato collega l’Indre alla Haute-Vienne passando per il cuore della Creuse.
Percorso: Crozant > Dun-le-Palestel > Guéret > Bourganeuf.
Perché ci piace: Usa solo strade a bassissimo traffico e permette di vedere i paesaggi cambiare, passando da valli incassate ad altopiani granitici.
L’acqua è preziosa: Nei piccoli villaggi della Creuse i negozi possono essere chiusi il weekend o il pomeriggio. Riempite le borracce appena incontrate una fontana o un cimitero (spesso dotati di punti acqua).
Anticipate le zone senza segnale: Scaricate le mappe in modalità offline. In alcune valli isolate il segnale GPS può essere incostante.
La torta creusina: È il carburante ideale per il ciclista! A base di nocciole, si trasporta facilmente in una borsa da sella e offre l’energia necessaria per la prossima salita.
Per un viaggio riuscito in Creuse, il vostro equipaggiamento deve puntare all’autonomia:
Acqua: I villaggi sono piccoli e i negozi rari. Un portaborraccia extra o una sacca idrica non sono mai troppi.
Un kit di riparazione completo: In caso di foratura nel mezzo della foresta di Guéret, potrete contare solo su voi stessi.
Una buona illuminazione: Anche di giorno, i sottoboschi della Creuse possono essere scuri e il tempo può cambiare rapidamente.
Fare un viaggio in Creuse significa accettare di rallentare. Non è una destinazione per la performance, ma per l’emozione. Si viene per la bellezza di un ponte romano, per il sapore di una torta creusina in terrazza e per il semplice piacere di pedalare senza ostacoli.
Pronti a equipaggiare la vostra bici per l’avventura? Scoprite le nostre borse da telaio impermeabili e i nostri supporti GPS per non perdere mai la bussola (anche senza rete)!
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